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Klaus Kinski del Paganini e dei Capricci

Klaus Kinski del Paganini e dei Capricci

$17.00

Il libro racconta la travagliata genesi di Kinski Paganini, film a sfondo autobiografico del 1987 con cui Klaus Kinski, nelle intenzioni, avrebbe mostrato al mondo intero il suo genio abbacinante. Ostracizzato dalla critica, respinto dai distributori e sconosciuto al grande pubblico, il Paganini di Kinski – qui alla sua unica regia e ultima prova cinematografica – fu invece un flop e interruppe, di fatto, la quarantennale carriera dell’attore. Da allora la pellicola giace sepolta tra le frattaglie della settima arte a imperitura memoria della follia del suo eccentrico autore. Con taglio biografico e senza tralasciare gli aspetti più ruvidi dell’esistenza off-limits di Kinski, il libro di Loparco getta una nuova luce – a volte sinistra – sul film più controverso dell’ultimo divo maledetto: Paganini, il testamento artistico-esistenziale di Klaus Kinski.
Con i contributi di Antonio Curcetti, Giuseppe Gavazza, Domenico Monetti e la prefazione di Fabio Zanello.
Le testimonianze di Luca Alfieri, Gaetano Barbera, Mario Caiano, Vittorio Ciorcalo, Paola Corvino, Bernadette de Cayeux, Gianni Garko, Ernesto Gastaldi, Sergio Graziani, George Hilton, Giampaolo Lomi, Edoardo Margheriti, Claudio Morabito, Luciano Muratori, Gianfranco Parolini, Donatella Rettore, Tatti Sanguineti e Stefano Spadoni Ferrari.
L’amichevole partecipazione di Debora Caprioglio.
E il fondamentale supporto di Augusto Caminito.

Autore: Stefano Loparco

Edizioni Il Foglio, 2015

190 pagine


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